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Il Viagra, diventa generico, quindi economico e prescrivibile PDF Stampa E-mail

valeria-randone-migliorata-Il Viagra, nasce come farmaco per altre problematiche e transita velocemente ad una dimensione di “farmaco salva sessualità e coppia”, diventando nell’immaginario collettivo, la pillola blu della felicità, quasi un anti-depressivo, la molecola del buon umore, della serenità e della sicurezza e salute sessuale.
A giugno 2013 scade il brevetto del farmaco, quindi il suo principio attivo, il sildenafil sarà libero di essere adoperato da qualunque altra casa farmaceutica, come pillola generica .
Solitamente, alla scadenza di un brevetto, il prezzo di un farmaco si riduce anche fino al 40%, parametro da non sottovalutare per il suo possibile acquisto.
La scoperta del viagra ha rappresentato un importante giro di boa per la cura del deficit erettivo.


Grazie alla scoperta di questa molecola infatti, moltissimi uomini hanno avuto il coraggio e la possibilità di chiedere aiuto , di venir fuori dal muro di omertà maschilistica che negava e tacitava la disfunzione e di effettuare un percorso di cura .
La qualità della vita intima, oltre a correlare alla qualità della vita sessuale, correla strettamente alla qualità della vita in generale, dell’afettività e della vita di coppia.
Il deficit erettivo, è un “sintomo” e, come tale deve essere decodificato, analizzato ed adeguatamente diagnosticato, per restituire al paziente ed alla coppia, la serenità e salute smarrita .

La maggiore accessibilità economica del farmaco, potrebbe creare un livello di confusione nell’immaginario di chi immagina di doverlo\poterlo assumere.
Oggi, il
rischio maggiore, che si è già incontrato dall’immissione nel mercato del viagra ad oggi, è l’automedicazione e l’acquisto online.
Moltissimi giovani e non , girovagano tra i forum, leggono qua’ e là articoli contenenti temi di sessualità e tendono a farsi delle diagnosi in autogestione, soprattutto gli utenti, che soffrono di ansia da prestazione ed il loro deficit erettivo ha un’etiologia psicogena o relazionale, sono particolarmente evitanti nei confronti del medico.
Il ricorso al farmaco, senza un clinico da supervisore, tende sia alla possibile dipendenza farmacologica, che alla compromissione della salute sessuale, che non seguirà un percorso di decodifica del disagio, di diagnosi clinica di tipo andrologico e di analisi del significato simbolico della disfunzione di tipo psicologico , ma verterà verso un’apparente e veloce risoluzione.
Un dei possibili
vantaggi è la deflessione del prezzo del farmaco, che potrebbe avere come effetto collaterale il ridimensionamento o addirittura l’eliminazione del pericolosissimo mercato parallelo che si effettua su internet.

Da psicologo – sessuologo clinico , mi chiedo:

1-La pandemia di disfunzioni sessuali, soprattutto ad esordio giovanile, di quest’ultimo decennio, è correlata alle modificazioni degli usi e costumi sessuali?
2-Alla modificazioni dei ruoli sessuali?
3-Quando la diagnosi di tipo medico esclude un’etiologia organica, il paziente spesso crede che sia automatica l’esclusione delle “cause altre” che concorrono all’insorgenza ed al mantenimento della disfunzione; ma la salute fisica correla con quella psichica?
4-Tacitare un deficit erettivo, mediante la farmacoterapia, è sempre utile?
5- Il significato della sintomatologia, andrebbe sempre e comunque analizzato ed adeguatamente trattato.
6- Il
crescente aumento di disfunzioni sessuali, con esordio giovanile, hanno spesso come origine una possibile confusione circa l' orientamento e l' identità sessuale; trattare il sintomo, senza una cornice terapeutica più ampia, cura o danneggia il paziente?

7-Una terapia, da giugno in poi, più accessibile ed economica, potrebbe creare negli utenti, una tendenza a sottovalutare la sintomatologia erettiva e la sua possibile cura?
8- Una terapia, immaginata e pensata dall’utente , quasi da banco, potrebbe bypassare il clinico?


Conclusioni.
Credo, come sempre che i media dovrebbero occuparsi di una corretta e scientificamente fruibile informazione, sia per sanare pericolosi scissioni tra aspettative e realtà, che per non fa passare un messaggio di facile terapia

www.valeriarandone.it 

 


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