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Eiaculazione precoce, quando la vita sessuale è frettolosa - Il punto di vista sessuologico PDF Stampa E-mail

Tra le disfunzioni sessuali maschili, la più dolorosamente frequente
è l’eiaculazione precoce, segue il deficit erettivo, cioè mancanza d’
erezione  e l’anorgasmia , cioè il ritardo o l’impossibilità nel
raggiungimento dell’orgasmo e dell’eiaculazione durante il coito.
Gli uomini, per cultura, imbarazzo ed omertà maschilista, tendono
spesso a glissare sull’argomento sessualità, facendo si però che le
problematiche sessuologiche, tendano a latitare nel tempo, sia senza
diagnosi clinica, che soprattutto senza cura.


L’eiaculazione precoce, è una disfunzione sessuale, che al suo
esordio, non viene compresa, capita, soprattutto adeguatamente
diagnosticata. Viene infatti confusa, con inesperienza, con troppa
foga, troppo amore, troppa passione, ecc…
In realtà la complessità maggiore, quando si parla di e.p., è proprio
l’aspetto diagnostico, perché entriamo nel merito della soggettività e
della percezione soggettiva del piacere.
In clinica, esistono dei protocolli diagnostici, per ben approcciare
l’eiaculazione precoce.
La prima tappa diagnostica , è sicuramente quella andrologica, che
possa escludere cause infiammatorie o prostatiche, che spesso correlano
ad un’eiaculazione precoce spesso secondaria, che si manifesta cioè
dopo un periodo di salute e normalità sessuale del paziente.
Quando l’e.p., è però primaria, cioè il suo manifestarsi è
concomitante con le prime esperienze sessuali del paziente ( detta long
life),  le cause sono sicuramente psichiche o relazionali.
La caratteristica comune a tutti i tipi di e.p, è l’incapacità a
procrastinare nel tempo il "punto di non ritorno eiaculatorio", dando
vita a rapporti frettolosi e, spesso non appaganti, per il paziente e
per la sua partner.
E’ indispensabile,ai fini diagnostici, conoscere il tempo oggettivo
dell’eiaculazione ,il tempo di latenza dell’eiaculazione intra-vaginale
( due o tre spinte o,fuori dall’ambito vaginale, detto IELT), la 
capacità di controllo,di soddisfazione del paziente e della partner e
la capacità di gestione dell’ansia e stress correlati  alle dinamiche
della relazione in cui si manifesta la disfunzione.
Una particolare attenzione va rivolta agli stili di vita , spesso non
proprio sani, che possono correlare con l’eiaculazione precoce.
L’utilizzo di droghe, alcol, la sessualità promiscua, consumata in
auto o in luoghi ansiogeni per la sessualità, sicuramente
contribuiscono ad aumentare le cause da noi sessuologi dette “da
cattivo apprendimento sessuale”.
 Per quanto riguarda le cause, in ambito sessuologico, si parla di
multifattorialità ,vi sono diverse cause,a vari livelli, personali,di
coppia,iatrogeni, da cattivo apprendimento sessuale,generali,
psicologici,intrapsichici,che interagendo tra di loro,producono e
mantengono il disturbo clinico.
Gli approcci terapeutici e risolutivi per l’eiaculazione oggi sono
quelli combinati: cioè una terapia psico-sessuologica, spesso correlata
con una farmacoterapia, somministrata e supervisionata dall’andrologo
di riferimento.
Andrologo e sessuologo clinico, sono le due figure di riferimento,
per la salute sessuale maschile.

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