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Attualità di terapia medica nella Induratio penis plastica (IPP) PDF Stampa E-mail

L'induratio penis plastica (IPP), è una malattia del tessuto connettivo caratterizzata da una placca fibrosa che coinvolge la tunica albuginea dei corpi cavernosi del pene. L’età media interessata dalla malattia è di circa 50-55 anni ma non mancano casi di IPP anche in età giovanile. La placca fibrosa che tende a crescere, essendo inelastica causa progressivamente un incurvamento del pene.

I sintomi dell’IPP possono essere: incurvamento del pene, dolore, deformità del pene e difficoltà con il coito, accorciamento, restringimento penieno e disfunzione erettile. L’IPP in rari casi può risolversi spontaneamente e con pochi esiti ma nella maggior parte dei casi porta a una progressiva deformità del pene e nei casi più gravi all’impotenza. Il trattamento chirurgico è indicato quando i pazienti non hanno risposto favorevolmente al trattamento conservativo medico e comunque solamente in caso di “stabilizzazione” della malattia e associata condizione di impossibilità di penetrazione (per la curvatura molto pronunciata o per grave disfunzione erettile). Il trattamento medico è indicato nella fase iniziale dell’IPP e comunque e comunque entro un anno dalla diagnosi ed in ogni caso quando coesiste dolore al pene. Le attuali terapie non chirurgiche sono diverse e comprendono: Vitamina-E, Verapamil, Para-Amminobenzoato, Propoli, Carnitina, Tamoxifene, Interferone, Collagenasi, anticianosidi del Mirtillo, Pentossifillina, Iontoforesi, terapia con onde d'urto (ESWT). L'eziologia di questa malattia fibrotica non è molto conosciuta anche se negli ultimi anni nuovi studi hanno dimostrato il traumatismo del pene come causa della malattia. Il trauma del pene determina una de-laminazione della tunica albuginea con un conseguente piccolo ematoma che quindi esita in un processo infiammatorio alla base della proliferazione dei fibroblasti e dell'eccessiva produzione di tessuto fibroso nei corpi cavernosi (placca). E’ proprio in base alla conoscenza di questi meccanismi che la terapia medica deve agire e interferire. Pertanto in caso di IPP in fase attiva, la strategia terapeutica più appropriata è sicuramente un trattamento che comprenda Antiossidanti associati ad altri farmaci Antifibrotici. Si dovrebbero evitare le "monoterapie" orientandosi invece verso le "terapie combinate" col fine di raggiungere percentuali di successo terapeutiche più elevate. I farmaci da utilizzare dovrebbero essere sostanze già state testate clinicamente con buoni risultati, e quindi la scelta dovrebbe cadere sul Verapamil somministrato per iniezione due volte al mese + Ionoforesi giornaliera in combinazione con agenti antiossidanti (pentossifillina, propoli, vitamina E, flavonoidi, ecc.). Ultimi studi molto incoraggianti indicano la Pentossifillina ed il Propoli come sostanze in grado di ridurre sensibilmente il volume della placca e l’incurvamento. A prescindere dal farmaco utilizzato, la maggior parte degli studi scientifici - in tema di IPP - indicano che i migliori risultati terapeutici si ottengono solamente quando le cure hanno avuto una durata di almeno 6 mesi, ma ciò è facilmente spiegabile dato che l’IPP è una malattia cronica.

BIBLIOGRAFIA

 

    1. Paulis, G.; D'Ascenzo, R.; Nupieri, P.; De Giorgio, G.; Orsolini, G.; Brancato, T.; Alvaro, R. Effectiveness of antioxidants (propolis, blueberry, vitamin E) associated with verapamil in the medical management of Peyronie's disease: a study of 151 cases. Int J Androl., 2011, doi: 10.1111/j.1365-2605.2011.01219.x. [Epub ahead of print]
    2. Safarinejad, M.R.; Asgari, M.A.; Hosseini, S.Y.; Dadkhah, F. A double-blind placebo-controlled study of the efficacy and safety of pentoxifylline in early chronic Peyronie's disease. BJU Int., 2010, 106(2), 240-8.

    3. Shindel, AW.; Lin, G.; Ning, H.; Banie, L.; Huang, Y.C.; Liu, G.; Lin, C.S.; Lue, T.F. Pentoxifylline attenuates transforming growth factor-β1-stimulated collagen deposition and elastogenesis in human tunica albuginea-derived fibroblasts part 1: impact on extracellular matrix. J Sex Med., 2010, 7(6), 2077-2085

 

 

 

Dr. Gianni Paulis Urologo, Andrologo

Responsabile Servizio di Andrologia

Ospedale Regina Apostolorum

Albano Laziale (Roma)

 


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